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La leggenda della fondazione dell`Abbazia

Intorno alla fondazione dell`abbazia è giunta sino a noi una leggenda, della quale esistono due versioni.

"Desiderio, duca di Brescia, si porto` a caccia in una zona paludosa e boschiva, poco distante dalla città, nelle vicinanze di Leno. Stanco del cammino e preso dal sonno, si adagiò sull`erba. Appena ebbe chiusi gli occhi, una serpe sbucata all`improvviso gli si attorcigliò intorno al capo. Il servo, che seguiva il duca, spaventato avrebbe voluto svegliarlo; ma temendo che le serpe potesse irritarsi e morderlo stette a guardare. Dopo qualche istante le serpe lentamente si tolse, e ripassato il ruscello donde era venuta, disparve. Svegliatosi, Desiderio raccontò al servo di aver avuto nel sonno una visione. Gli era sembrato di trovarsi tra i notabili Longobardi seduto sulle sponde del fiume. A un tratto, tra le acclamazioni, i notabili gli cinsero la fronte con una corona formata da un serpente vivo, che poi gli guizzò via passando al di là dal fiume. Allora il servo, riavutosi dallo spavento, narrò quanto era accaduto."

Un altro storico dà alla leggenda questa versione:

"Andando a caccia, Desiderio venne a sorte in un luogo selvoso, presso Leno. Era mezzogiorno. Si sentì stanco e volle riposarsi. Addormentatosi, ecco che una grossa serpe strisciando pian piano si avvicinò al duca avvitichiandosi al collo. Il cameriere osservava senza fiatare, finche la serpe staccandosi, si nascose. Come si destò, Desiderio veduto il cameriere pallido e tremante, ne chiese il motivo. Il cameriere raccontò la scena a cui aveva assistito." Appunto,- soggiunse il duca-, mentre io dormivo, vidi in sogno un serpente posarmi sul capo a guisa di corona indi ritirandosi, mostrarmi qualche cosa di prezioso; dimmi dove se n`è andata. " Il cameriere l`accompagnò dove la serpe si era nascosta. Vinto dalla curiosità, Desiderio fece scavare il terreno; anziché la serpe, si trovarono tre leoni d`oro di non poca grandezza".

E da questi leoni viene derivato il nome di Leno, cioè "locum ad leones". Divenuto re dei Longobardi, Desiderio costruì in quel presago la celebre Abbazia.

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